lunedì 2 settembre 2019

Space Law


"Space law can be described as the body of law governing space-related activities. Space law, much like general international law, comprises a variety of international agreements, treaties, conventions, and United Nations General Assembly resolutions as well as rules and regulations of international organizations. 



The term "space law" is most often associated with the rules, principles and standards of international law appearing in the five international treaties and five sets of principles governing outer space which have been developed under the auspices of the United Nations. In addition to these international instruments, many states have national legislation governing space-related activities. Space law addresses a variety of matters, such as, for example, the preservation of the space and Earth environment, liability for damages caused by space objects, the settlement of disputes, the rescue of astronauts, the sharing of information about potential dangers in outer space, the use of space-related technologies, and international cooperation. A number of fundamental principles guide the conduct of space activities, including the notion of space as the province of all humankind, the freedom of exploration and use of outer space by all states without discrimination, and the principle of non-appropriation of outer space.
The Office provides information and advice, upon request, to governments, non-governmental organizations and the general public on space law in order to promote understanding, acceptance and implementation of the international space law agreements concluded under United Nations auspices." .
( By United Nations- Office for Outer space Affairs )

lunedì 26 agosto 2019

Renino & Partners Avvocati: Spiare la chat del partner è sempre reato : anche ...

Renino & Partners Avvocati: Spiare la chat del partner è sempre reato : anche ...: Lui scopre il tradimento della moglie spiandone la chat su internet: la Corte di Cassazione annulla la sentenza che lo aveva assolto  ...

Spiare la chat del partner è sempre reato : anche in caso di tradimento

Lui scopre il tradimento della moglie spiandone la chat su internet: la Corte di Cassazione annulla la sentenza che lo aveva assolto 

Con la sentenza 34141/2019 la Quinta Sezione Penale della Suprema Corte ha cassato la decisione della Corte d'Appello di Milano in cui l'uomo era stato riconosciuto innocente

dell'Avvocato Ciro Renino



Per scoprire il tradimento della moglie il signor SG aveva profittato del computer lasciato accesso ed aveva così avuto accesso al profilo Skype della partner . Poi , aveva continuato a navigare , accedendo alla chat della moglie . Forse già covava sospetti o forse no : fatto sta che nelle comunicazioni informatiche della partner l'uomo crede di scoprire le prove certe dell'infedeltà, confermate anche dalla presenza di foto intime e compromettenti . 

Quindi di queste prove il signor SG fa una stampa e deposita il tutto dinanzi al Tribunale nella causa di separazione personale. 

La moglie tuttavia non rimane inerte . 

La signora ER denuncia il marito per aver violato la segretezza della sua corrispondenza ed averla comunicata a terzi . 

Sia il Tribunale di Monza che la Corte d'Appello di Milano non danno seguito alle doglianze della moglie ed assolvono l'uomo, ritenendo l'uomo innocente. 

La Corte di Cassazione , nella sentenza ut supra indicata , ha però rovesciato i due precedenti verdetti, cassando la sentenza assolutoria ultima pronunciata e rinviando dinanzi alla Corte d'Appello meneghina. 

Secondo gli Ermellini , se anche il marito avesse davvero avuto accesso al profilo skype della moglie per mero caso , quanto rileva è l'illecito mantenimento dell'accesso nel sistema informatico .

Neanche costituirebbe momento giustificativo per il marito la circostanza , pure addotta dalla Difesa, circa la volontaria consegna della password di accesso che sarebbe stata realizzata dalla donna a favore del partner. 
Così motivano i Supremi Giudici.

" L'ulteriore affermazione della sentenza di primo grado ripresa nella sentenza di appello secondo cui non può escludersi che la persona offesa avesse "registrato" la password per non doverla riscrivere in occasione di ogni accesso non esclude che il sistema informatico in questione fosse munito di misura di sicurezza a protezione dello ius excludendi. A ciò può aggiungersi il riferimento a fortiori al principio di diritto affermato da questa Corte secondo cui, in tema di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, non rileva la circostanza che le chiavi di accesso al sistema informatico protetto siano state comunicate all'autore del reato, in epoca antecedente rispetto all'accesso abusivo, dallo stesso titolare delle credenziali, qualora la condotta incriminata abbia portato ad un risultato certamente in contrasto con la volontà della persona offesa ed esorbitante l'eventuale ambito autorizzatorio (Sez. 5, n. 2905 del 02/10/2018 - dep. 2019, Rv. 274596)".

A parere della Quinta Sezione Penale, l'uso in giudizio civile del materiale in questione,  non comporta immediatamente l'esimente di diffusione per giusta causa , prevista dall'articolo 616 , secondo comma cp. 
Secondo la Corte di Cassazione infatti :" Nei termini indicati, la nozione di "giusta causa" ex art. 616 c.p., comma 2, viene delineata dal giudice di appello in termini del tutto astrattizzanti in quanto correlati esclusivamente allo scopo perseguito (l'utilizzazione nel giudizio civile di separazione tra i coniugi) e, simmetricamente, privi di qualsiasi valutazione in ordine al "mezzo" attraverso il quale la corrispondenza telematica era stata conosciuta: sotto questo profilo, il vizio rilevato in relazione al capo concernente l'accesso abusivo al sistema informatico si riflette anche sulla valutazione in merito alla "giusta causa", sicchè anche per questa parte la sentenza impugnata deve essere annullata".

I Giudici di Legittimità hanno quindi rinviato la decisione nel merito alla Corte d'Appello di Milano che nel giudicare l'imputato dovrà attenersi ai principi indicati dalla Corte Suprema di Cassazione. 


mercoledì 24 luglio 2019

DIRITTO SPORTIVO. STRETTA DI VITE CONTRO GLI ATLETI RETICENTI

LO SCHERMIDORE CHE NON COLLABORA CON LA GIUSTIZIA SPORTIVA VA SQUALIFICATO
dell'Avvocato Ciro Renino



Allenamento in una sala d'armi napoletana


Il Coni ha recentemente ratificato la decisione della Federazione Italiana Scherma di modificare l'articolo 12 del Regolamento di Giustizia della FIS , sanzionando in maniera espressa la condotta degli atleti che decidono di non collaborare nelle inchieste promosse dalla Procura Federale .
A far data dal 16 luglio infatti , lo schermidore che rifiuti di presentarsi all'interrogatorio di tale organo rischia di essere sanzionato con una squalifica non inferiore a trenta giorni.
Alla stessa pena soggiace il tesserato che non produce gli atti ed i documenti in suo possesso o che faccia dichiarazioni mendaci dinanzi allo stesso Procuratore Federale.



domenica 21 luglio 2019

ATTENZIONE AGLI SMS ! SECONDO LA CASSAZIONE FANNO PIENA PROVA

LA SUPREMA CORTE NON HA DUBBI : GLI SMS POSSONO ESSERE USATI CONTRO CHI LI TRASMETTE.

dell'Avvocato Ciro Renino






Nella sentenza  numero 19155 del 2019 , depositata lo scorso 13 giugno , la Corte di Cassazione si è pronunciata nel senso di riconoscere il valore di piena prova al contenuto degli sma , ritenendoli sostanzialmente equivalenti alle scritture private.

Quindi chi realizza dichiarazioni confessorie negli sms vedrà le proprie dichiarazioni usate contro se stesso e tanto potrà comportare la sua soccombenza anche in processi delicati ed importanti.


Nel caso in questione un padre si era rifiutato di contribuire al pagamento alle spese dell'asilo scelto dalla madre , circa 2700 euro, sostenendo in giudizio di aver mai aderito alla scelta di questa spesa straordinaria .
La madre ha quindi prodotto in giudizio gli sms in cui invece la sua controparte aveva manifestato di aderire alla decisione .
Tali sms non erano stati adeguatamente contestati e la madre alla fine ha visto riconoscere il suo diritto .

La vicenda si è articolata in tempi processuali tutto sommato brevi , i tre gradi di giudizio, Giudice di pace , Tribunale di Modena e Cassazione , sono stati percorsi in circa tre anni .