mercoledì 16 aprile 2014

L'onorario-bonsai e l'ardua difesa dei non abbienti

* A cura dell'Avvocato Ciro Renino

L'ordinanza emessa dal Tribunale di Napoli, sottolinea l'inadeguatezza dell'ordinamento in tema di liquidazione delle spese dovute all'Avvocato che prova ad assumere la difesa di persone disagiate  e che hanno diritto al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.
Il punto di partenza è un procedimento di sfratto per finita locazione : il conduttore chiede ed ottiene il beneficio de quo.
A fine procedura il difensore fa notula per euro 1153.80 ( 815.00 + fiscalità). Nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 82 del DPR 115/2002, il difensore si mantiene basso , al di sotto dei valori medi .
Il Tribunale lo premia e gli liquida la considerevole somma di euro 300 .
Il difensore sgrana tanto d'occhi e propone l'opposizione prevista dagli articoli 84 e 170 del DPR , secondo il rito previsto dall'articolo 15 del D.lvo 150 del 1/9/11.
Viene istruito il processo di opposizione , vengono effettuate notifiche , un paio di udienze ed infine Giustizia è fatta , invece di euro 300 ( sic et sigh ) il Giudice, condanna il Ministero di cui è dipendente a pagare euro 407.50 : un clamoroso colpo di scena ! Ben 107.50 euro in più !
 Naturalmente per il procedimento di opposizione vengono compensate le spese, anche vive, sostenute al difensore .
Ora il provvedimento de quo ( l'ordinanza 11/4/14 , emessa a definizione del procedimento 11723/2012) è viziata poichè il Giudice non valuta che la nota spese già era stata realizzata con il dimezzamento previsto dall'articolo 130 del DPR 115/2002 e quindi , divide per due quanto già era stato diminuito.
Il risultato è un mini onorario che converte la difesa del procuratore in un'operazione in perdita.
Ma il problema non si pone tanto con riguardo alle minori entrate dell'Avvocato, quanto nei contraccolpi che operazioni di questo genere finiscono per infliggere ai cittadini che non possono pagarsi il difensore.
Sarà sempre più difficile per chi non ha mezzi trovare avvocati disposti ad assumere l'onere della difesa e comunque vi è il rischio che questa stessa possa essere proporzionata alle cifre che i Magistrati liquidano.