mercoledì 24 luglio 2019

DIRITTO SPORTIVO. STRETTA DI VITE CONTRO GLI ATLETI RETICENTI

LO SCHERMIDORE CHE NON COLLABORA CON LA GIUSTIZIA SPORTIVA VA SQUALIFICATO
dell'Avvocato Ciro Renino



Allenamento in una sala d'armi napoletana


Il Coni ha recentemente ratificato la decisione della Federazione Italiana Scherma di modificare l'articolo 12 del Regolamento di Giustizia della FIS , sanzionando in maniera espressa la condotta degli atleti che decidono di non collaborare nelle inchieste promosse dalla Procura Federale .
A far data dal 16 luglio infatti , lo schermidore che rifiuti di presentarsi all'interrogatorio di tale organo rischia di essere sanzionato con una squalifica non inferiore a trenta giorni.
Alla stessa pena soggiace il tesserato che non produce gli atti ed i documenti in suo possesso o che faccia dichiarazioni mendaci dinanzi allo stesso Procuratore Federale.



domenica 21 luglio 2019

ATTENZIONE AGLI SMS ! SECONDO LA CASSAZIONE FANNO PIENA PROVA

LA SUPREMA CORTE NON HA DUBBI : GLI SMS POSSONO ESSERE USATI CONTRO CHI LI TRASMETTE.

dell'Avvocato Ciro Renino






Nella sentenza  numero 19155 del 2019 , depositata lo scorso 13 giugno , la Corte di Cassazione si è pronunciata nel senso di riconoscere il valore di piena prova al contenuto degli sma , ritenendoli sostanzialmente equivalenti alle scritture private.

Quindi chi realizza dichiarazioni confessorie negli sms vedrà le proprie dichiarazioni usate contro se stesso e tanto potrà comportare la sua soccombenza anche in processi delicati ed importanti.


Nel caso in questione un padre si era rifiutato di contribuire al pagamento alle spese dell'asilo scelto dalla madre , circa 2700 euro, sostenendo in giudizio di aver mai aderito alla scelta di questa spesa straordinaria .
La madre ha quindi prodotto in giudizio gli sms in cui invece la sua controparte aveva manifestato di aderire alla decisione .
Tali sms non erano stati adeguatamente contestati e la madre alla fine ha visto riconoscere il suo diritto .

La vicenda si è articolata in tempi processuali tutto sommato brevi , i tre gradi di giudizio, Giudice di pace , Tribunale di Modena e Cassazione , sono stati percorsi in circa tre anni .



mercoledì 3 luglio 2019

Il Gip non convalida l'arresto .....










                                                                                                                                                                                          

lunedì 1 luglio 2019

giovedì 13 giugno 2019

Facebook. Utente inserisce un locale nell'elenco dei peggiori ristoranti e ne dileggia i prezzi esosi. :" Non è diffamazione"

La Cassazione penale ritiene che dall'utente di Facebook non ci si può attendere  lo stesso rigore informativo del giornalista  e lo assolve



"A carico di un soggetto che pubblica un “post” su un social network (nella fattispecie Facebook) non si possono porre oneri informativi analoghi a quelli gravanti su di un giornalista professionista, tenuto conto della profonda differenza fra le due figure per ruolo, funzione, formazione, capacità espressive, spazio divulgativo e relativo contesto".
Con questa massima la Suprema Corte di Cassazione , sezione quinta penale,  con la sentenza 3146/2018 ha assolto un utente che aveva inserito un ristorante nell'elenco dei peggiori locali della zona , inserendo un volantino satirico sull'esosità dei prezzi stessi. 

L'utente riferiva, con riguardo a quel locale che era gestito da "persone che maldestramente vorrebbero tentare di metterla in quel posto agli abitanti di (OMISSIS), scambiando persone cortesi per persone fesse" , inoltre gettava ombre sul rispetto della pesatura dichiarando  che: "neanche il peso dichiarato ci ha molto convinto".