sabato 8 giugno 2024

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO -

 


La tutela sanitaria per i cittadini italiani , va assicurata negli Stati dell'Unione Europea, anche se non si è in possesso della tessera sanitaria.
Renino & Partners Avvocati ha fatto falere il principio in favore di una cittadina italiana ricoverata in Francia ed a cui era stata recapitata una parcella di quasi 8000 euro.

giovedì 6 giugno 2024

IL GARANTE PER LA PRIVACY STANGA L'INPS

  NON POSSONO ESSERE DIFFUSI ON LINE I RISULTATI DELLE PROVE INTERMEDIE ED I DATI PERSONALI DEI NON VINCITORI DI CONCORSO


Con il provvedimento dell'11 aprile 2024 numero 10019523, il Garante ha sanzionato l’INPS per illecita diffusione di dati personali - Possibile ora una pioggia di ricorsi per risarcimento danni 

Foto Depositphotos_227024456_xl-2015 AllaSerebrina


 Con reclamo presentato, ai sensi dell’art. 77 del Regolamento un partecipante al “concorso pubblico per titoli ed esami, a 1858 posti di consulente protezione sociale nei ruoli del personale dell’INPS, area C, posizione economica C1” ha lamentato la pubblicazione, sul sito web dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (di seguito “INPS”) - alla pagina dedicata alla predetta procedura - di numerosi atti e documenti tra cui gli elenchi degli ammessi e non ammessi alla prova scritta e prova orale e l’elenco dei partecipanti contenente la valutazione dei titoli ad opera della Commissione di concorso, con l’indicazione del punteggio attribuito a ciascun candidato. Tale circostanza avrebbe poi determinato la condivisione dei predetti documenti, reperibili sul sito web istituzionale dell’INPS, anche sui social network ad opera di terzi.

Il Garante della Privacy , a seguito di apposita istruttoria ha condannato l'operato dell'INPS ingiungendo il pagamento di una sanzione amministrativa di euro 20.000   . 

Pubblicare sul web gli esiti delle prove intermedie o dei dati personali dei concorrenti non vincitori o non ammessi ad un concorso è una violazione della privacy m, ha sancito l'Autority . 

Ora sulla scorta di questa pronuncia sarà possibile introdurre richieste di risarcimento del danno da parte di tutti i non vincitori di concorso i cui dati sensibili sono stati diffusi dall'ente di previdenza.


martedì 26 settembre 2023

TRIBUNALE DI NAPOLI - LO STALKER CONDANNATO AD UN ANNO E DUE MESI DI RECLUSIONE: DOVRA' RISARCIRE I DANNI

 


Napoli - Renino & Partners Avvocati ha conseguito un significativo successo con la sentenza numero 8867 del 2023 , ottenendo la condanna dell'imputato per il reato di atti persecutori ad un anno e due mesi ed il diritto della costituita parte civile a vedersi riconosciuto il risarcimento del danno in separato giudizio civile. 


Il Tribunale di Napoli ha confermato il principio secondo il quale la testimonianza della persona offesa , nonchè costituita parte civile , può senz'altro costituire la prova della colpevolezza dell'imputato. 

In particolare viene affermato il principio in base al quale
" (..) ben può essere ritenuta credibile ed attendibile la persona offesa che, pur con qualche comprensibile e giustificabile tentennamento, mantenga ferma la sua versione accusatoria nei punti essenziali della vicenda che l'hanno, suo malgrado, vista protagonista".

Il Giudice ha poi aggiunto nelle motivazioni : " In altri termini allorchè la versione accusatoria presenti oggettive lacune o incongruenze che però siano spiegabili sotto il profilo della logica e del dato fattuale, l'attendibilità del dichiarante può essere affermata ".

Il caso è stato seguito dal titolare di studio Avvocato Ciro Renino e dalla P.Avvocato Dottoressa Floriana Terribile. 

( Elaborazione grafica su documento Depositphotos_225637452_xl-2015. Autore  VadimVasenin)

sabato 22 luglio 2023

IMPOSE LA PRESENZA DELL'AMANTE DEL FRATELLO : TRE MESI DI DETENZIONE

CONTINUA L'IMPEGNO DI RENINO & PARTNERS AVVOCATI A TUTELA DELLE PIU' DEBOLI

 

 

Depositphotos_184703220_xl-2015 Autore Artur Verkhovetskiy

IL TRIBUNALE DI NAPOLI HA RICONOSCIUTO L'IMPUTATO COLPEVOLE DI VIOLENZA PRIVATA


Con la sentenza depositata il 19 luglio del 2023 la Prima Sezione Penale del Tribunale partenopeo , nella persona del Giudice Monocratico Cristina Sirabella, ha riconosciuto la colpevolezza di B.T. per aver imposto , con la violenza, la presenza della nuova compagna di suo fratello alla cognata. 

Il fatto avvenne nei corridoi dell'Ospedale San Paolo di Napoli . Qui accorreva la signora S.F. che aveva saputo di un grave incidente automobilistico occorso alla giovanissima figlia . Dinanzi alla stanza in cui era ricoverata la ragazza , la donna vide la nuova compagna del marito . Prima dello stupore intervenne l'azione di B.T. che la costringeva a tollerare la presenza della rivale con schiaffi e stringendole le mani al collo.

Solo l'intervento di infermieri e personale sanitario impediva al signor B.T. di insistere nell'azione.

Il Tribunale , ha accolto le richieste dell'Avvocato Ciro Renino , difensore della vittima ed ha condannato BT a tre mesi di detenzione ed al risarcimento dei danni , da liquidarsi in sede civile.